Come Chiara - 8 secoli di luce Stampa E-mail
Scritto da una suora clarissa del monastero di Bienno   

L’inizio dell’avventura di Chiara è come la luce di una stella partita ottocentovent’anni e che noi vediamo solo adesso, e che ci fa ancora sognare, attrae il nostro sguardo nel buio della notte e ci indica la direzione.

pag_04-05_GAMBA_CHIARA_e_le_STELLE_2011Un nuovo anno, anche se non ci sono scoppi di petardi e scintille nella notte, né brindisi e auguri. Solo un po’ di ritardo. Ogni anno in più ci porta qualche piccolo impaccio nei movimenti, magari, e la somma delle azioni richiede un po’ più tempo del solito. Ma siamo ancora agili e scattanti, non c’è dubbio! E il fatto che siate ancora qui a leggere, né è una piccola conferma: alla fine siamo tra le vostre mani, pieni d’idee e di sogni, di colori e immagini. Pieni di speranza. Un po’ fuori dal tempo, e anche dallo spazio, ma presenti. 

Un po’ come Chiara: fuori dal nostro tempo, lontana nello spazio, ma presente. Da 800 anni. L’inizio della sua avventura di “cristiana” – di pienamente consegnata a Cristo, dietro a Francesco e ai suoi primi fratelli – è un po’ come la luce di una delle stelle della Chioma di Berenice (la 23 Com) che è partita ottocentovent’anni fa e che noi vediamo solo adesso, perché, appunto, è distante da noi... ottocentovent’anni luce! Un luce che comunque ancora ci fa sognare, che ancora attrae il nostro sguardo nel buio della notte e ci indica la direzione. Trovandola in cielo, possiamo sapere dove sono il nord e il sud, l’est e l’ovest, partendo da lì possiamo anche spostarci e raggiungere altre stelle, sicuri di non sbagliare, di non disorientarci.

Anche Chiara è distante da noi ottocento anni, eppure anche la sua luce ci raggiunge, come luce di stella: discreta, baluginante, assorta, silenziosa. Ma luce. E, per chi alza gli occhi, sfavillio capace, anche nel buio che tutto avvolge, di indicare la strada, di orientare il cammino. Anche Chiara è un po’ ad una distanza siderale, ma come le stelle, è piena di desiderio (dal latino de sidera). Del desiderio che la nostra vita, come la sua, come quella di Francesco e di tantissimi altri nei secoli, sia tutta avvolta, temprata e ristorata dalla presenza del Signore. Dalla gioia che il Signore pone come seme nella nostra vita e che ci chiede solo di coltivare. Nella speranza. Come Abramo, che, dice Paolo, credette, saldo nella speranza contro ogni speranza (Rm 4,18), e come Chiara stessa che, di fronte agli ostacoli che le si oppongono sulla strada del Signore e ai suoi che le si contrappongono, il suo proposito di santità non cede e la sua forza d’animo non viene meno, ma in mezzo a parole e sentimenti di odio, a lei si tempra la speranza (FF 3173).

Felici notti di stelle, desideri e speranze! Con Chiara.

Commenti dei lettori

B
i
u
Citazione
Codice
Elenco
Punto elenco
URL
Nome *
Email (per verifica e avatar)
Codice   
Invia Commento