| Musica & parole - Migliore: si può |
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| Scritto da fra Giorgio Rizzi | |||
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Il primo passo verso la salvezza è sapere a cosa puntare, come un naufrago che sente nascere dentro di sé la speranza di salvarsi solo nel momento in cui inizia a scorgere all’orizzonte il profilo di una costa. È allora, solo allora che la sua speranza assume una forma e un progetto nel quale “sporcarsi le mani”; è allora che ogni fibra del suo essere, ogni energia del suo corpo è spesa per quell’unico obiettivo. Così è per l’uomo che, dopo una lunga notte del cuore, vede riaccendersi il lumicino del riscatto, della svolta e sente affiorare sulle sue labbra le parole: «salvami, stendi le tue mani verso me e sollevami, porta il mio cuore lontano da questi luoghi scuri e insegnami l’amore…» parole che hanno un destinatario ben preciso e non sono affidante al vento perché le porti dove vuole lui. Quante energie spendiamo, invece, per modificare la realtà che ci circonda, senza accorgerci che cambiare noi stessi sarebbe la cosa più semplice e immediata da fare: quanti giorni buttati lamentandoci della pioggia, delle amicizie perse o del tempo fuggito via, senza accorgerci che sotto quell’ombrello si potrebbe stare bene anche in due, che gli amici ogni tanto vanno anche cercati e le occasioni create per essere un po’ anche artefici della nostra speranza. Salvami, allunga le tue mani verso me, insegnami ad amare come ami tu… ma soprattutto fammi essere migliore, un portatore di speranza. Modà – Salvami E va sempre così… che, tanto, indietro non si torna. E va sempre così… che parli, ma nessuno ascolta. E va sempre così… che vuoi cambiare, ma non servirà soltanto una promessa. Salvami e allunga le tue mani verso me. Prendimi e non lasciarmi sprofondare. Salvami e insegnami ad amare come te e ad essere migliore. E va sempre così… che tanto lei, poi, non ritorna. E va sempre così… che aspetti il sole e cade pioggia E va sempre così… che credi di aver tempo e invece è già, invece è primavera. Salvami e allunga le tue mani verso me. Prendimi e non lasciarmi sprofondare. Salvami e insegnami ad amare come te e ad essere migliore.
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Sarà anche l’ultima a morire ma non sta scritto da nessuna parte che sia immortale o eterna… anche la speranza va alimentata, ma non a suon di illusioni bensì con progetti concreti e mete ben visibili.
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