Una speranza affidabile Stampa E-mail
Scritto da fra Paolo Martinelli docente di teologia presso l’Università Gregoriana e presso l’Istituto Francescano di Spiritualità di Roma   

Gesù Cristo è la speranza che ci permette di vivere il tempo, qualsiasi cosa accada, nella certezza che quello che Dio ha iniziato in noi lo porta a compimento.

pag_12_shutterstock_61100545«Speriamo in bene!»; si dice spesso tra amici quando si deve affrontare una prova ardua. «Sperém!» dicono i più anziani, in dialetto lombardo, di fronte alla situazione enigmatica del futuro, alla quale non si riesce a venire a capo. «Speriamo che il prossimo anno sia meglio di quello passato», così ci si augura all’inizio di un nuovo anno. 

Se ci pensiamo bene, la speranza ha a che fare con due esperienze umane che tutti facciamo. Innanzitutto la speranza è legata ai nostri desideri: si spera che accada qualche cosa che si desidera, ma che non si possiede. Spero che si compia quello che desidero per me e per chi amo. Quindi, senza una speranza affidabile alla fine muoiono anche i desideri. 

Secondo elemento: la speranza ha a che fare con il tempo. Infatti si desidera qualche cosa che non c’è ancora. La speranza è una percezione positiva del tempo che separa ancora il desiderio dalla sua soddisfazione piena. Non si partirebbe per una gita in montagna se non si avesse la speranza di poter arrivare alla cima. La speranza ci fa dire: il tempo che passa lavora per i nostri desideri e non contro di essi.

Qui è il punto: che cosa ci può garantire che il desiderio più profondo che sta nel nostro cuore, di felicità e di amore, troverà risposta? Dove sta la vera speranza affidabile che ci dà il coraggio di affrontare la vita quotidiana? “Dio è il fondamento della speranza – non un qualsiasi dio, ma quel Dio che possiede un volto umano e che ci ha amati sino alla fine: ogni singolo e l’umanità nel suo insieme. Il suo regno non è un aldilà immaginario, posto in un futuro che non arriva mai; il suo regno è presente là dove Egli è amato e dove il suo amore ci raggiunge” (Spe salvi, 35). Infatti, Dio che è entrato nel tempo e che si è fatto nostro compagno di cammino, lavora con noi, affinché possiamo vivere ogni istante della vita con gioia ed impegno, sapendo che con lui arriveremo alla meta.  

Gesù Cristo è la nostra speranza, che ci permette di vivere il tempo, qualsiasi cosa accada, nella certezza che quello che Dio ha iniziato in noi lo porta a compimento. La speranza è il sapore cristiano del tempo. 

Gesù Cristo è la “speranza affidabile in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente”. Infatti, ci ricorda Benedetto XVI, “il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino” (Spe Salvi, 1). 

Per questo la speranza cristiana permette all’uomo di vivere fino in fondo i propri desideri più veri e di attraversare nella letizia del cuore il tempo che passa.

Chi possiede una speranza affidabile si vede soprattutto da una caratteristica: può ricominciare sempre, indomabilmente, dopo qualsiasi sconfitta, delusione o peccato. Cristo, attraverso la sua dolce presenza, il suo perdono e la sua forza, ci permette sempre un nuovo inizio!

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