| Lo spirito di Assisi |
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Ed accadde! Un ancora giovane - nonostante avesse già subito un attentato - Giovanni Paolo II fu in grado di sognare e di realizzare qualcosa di impensabile e, almeno in quella forma e in quelle dimensioni, irrealizzato fino ad allora: convocare persone di religioni diverse a pregare, ciascuna secondo il proprio credo e i propri riti, per la pace! Già, perché forse è proprio la pace il bene assoluto, decisamente condivisibile e condiviso, al di là delle varie culture e delle varie religioni, il valore in grado di unire uomini e donne differenti, facendoli andare oltre le differenze! Ci aveva creduto, il Papa polacco; ci aveva scommesso, mettendoci la faccia… e aveva vinto la scommessa, perché furono una settantina i rappresentanti delle principali religioni che si ritrovarono ad Assisi quel giorno, sperando e pregando perché negli uomini, potenti o meno, potesse emergere il senso e il desiderio circa la possibilità di costruire un mondo migliore. La pace creò unità; la preghiera unì le differenze: è possibile un futuro, perché esistono ancora uomini “di buona volontà”, che cercano la volontà di Dio, sia pure percorrendo sentieri distinti. E, in quel giorno, tutto il mondo si strinse nella stessa preghiera e nella stessa unità: Dio ha creato l’uomo buono; facciamo venire a galla la bontà dell’uomo, costruiamo la pace, cerchiamo la giustizia, abbattiamo i muri di separazione che in secoli di incomprensione, di egoismo e di difesa dei propri interessi – non sempre nobili e, spesso, a scapito di quelli altrui – abbiamo costruito! La pace è possibile, perché l’uomo è ragionevole e capace di amare! E, da allora, il cosiddetto “spirito di Assisi” è diventato una parola d’ordine, ancora capace di unire gli uomini verso una pace possibile e auspicabile; un “patrimonio dell’umanità”, che permette a persone lontane, nella cultura, nelle tradizioni e nella religione, di unire la propria preghiera perché la pace, da possibilità diventi certezza, da speranza diventi realtà. A noi, oggi, raccogliere questa sfida, vincere questa scommessa! Era il 27 ottobre, ed accadde… Di nuovo!
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Era il 27 Ottobre 1986. Ed è una di quelle date che lasciano un segno nella storia, che rimangono nella memoria di chi quei momenti li ha vissuti, con partecipazione, o solo per aver sentito dire che è accaduto.
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