Buttati!
Settembre-Ottobre 2011
Da sempre, l’umanità attraversa la storia, nei suoi periodi buoni – pochi, per la verità – e in quelli meno positivi: in un qualsiasi libro di storia, non andiamo olrte le due pagine, senza inciampare in una battaglia, una guerra, un catastrofe naturale… e tralasciamo le ingiustizie che siamo fin troppo bravi ad inventare! Sembra proprio che abbia ragione il salmo 89: "gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, e il loro agitarsi è fatica e delusione…"!
Ma allora, se le cose stanno così, perché scommettere ancora sul futuro, investendo “i migliori anni della nostra vita”? C’è qualche speranza per noi?
E, anche nel Vangelo le cose non sono poi così rosee: da un lato, Gesù parla di un amore che è ciò che sorregge il mondo, che alla fine sarà l’unico criterio e l’unica salvezza… ma poi questo amore finisce inchiodato a una croce! E - cosa ancor più sconvolgente - chiede anche a me di fare questa fine: porta la tua croce, porgi l’altra guancia, perdona chi ti fa del male, ama il nemico…
Ma, allora, quale speranza può muovere la mia fatica?
Chi, come me, ha problemi di vista fa spesso l’esperienza di una visione un po’ falsata dalla miopia: ti guardi intorno, ma quello che vedi è sfocato, storpiato e ti rendi subito conto che la realtà è ben altra cosa! Allora metti gli occhiali, ma anche questi non sono sempre perfettamente puliti ed hai, così, una percezione quanto meno un po’ impoverata della realtà.
Bisogna, ogni tanto, dare una pulita alle lenti, per poter cogliere la realtà così come è davvero… e scoprire che, oltre il grigiore e le situazioni negative che ci circondano, c’è del buono, che non tutto va buttato… anzi, che a migliorare le cose posso collaborare anch’io. Devo alzare lo sguardo per vedere che l’orizzonte è molto più ampio e più luminoso di quanto possa sembrare se mi limito a guardare le scarpe impolverate e infangate che ho ai piedi.
Gesù, nel Vangelo, ci dice che è possibile e ragionevole sognare, che ci è donata una salvezza, ma che anch’io posso e devo fare la mia parte per realizzarla.
Mentre con l'amicizia e la preghiera siamo vicini a mons. Sigalini, speriamo di rileggerlo presto sulle pagine di STP!

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