Musica & parole - Fino in fondo Stampa E-mail
Scritto da fra Giorgio Rizzi   

pag-08---shutterstock_72214348Metà della nostra esistenza passa con l’obiettivo di dimostrare a noi stessi e al mondo che siamo maturi, autosufficienti, autonomi, in grado cioè di badare a noi stessi e alle nostre cose senza bisogno di nessuno; ed ecco che sul più bello inizia l’altra metà, quella in realtà più difficile e complicata, quella che rimette tutto in gioco, quella cioè che trascorriamo in cerca dell’alleato o alleata con il quale finire i nostri anni in pace e serenità. 

Prima soli e felici di esserlo e poi “maledettamente” soli e fragili: ed è strano trovarsi così, in una stanza, con la netta sensazione di essere insufficienti, incompleti, sbilanciati, senza un centro ma con la precisa consapevolezza di ciò che manca. 

È strano perché non ci siamo abituati, non ci siamo mai allenati alla mancanza e alla necessità, soprattutto a quella che viene da dentro e che non possiamo affrontare se non con un aiuto “esterno”.

E non parlo solo di “compagnia” perché quella può venire dalle persone più svariate e sbagliate; parlo di quel patto, segreto ma così nitido e chiaro al cuore, che stringiamo con l’unica persona della quale veramente ci fidiamo, quella che non ci abbandonerà mai qualunque cosa succeda. Perché, se nell’abbondanza abbondano anche gli amici, è nella necessità che si scoprono gli amici veri, i compagni di strada che silenziosamente e a modo loro ci sono sempre stati e sempre ci saranno.

Un’alleanza trova senso nel momento del bisogno: Pau, il cantante dei Negrita, ha scritto questa canzone dopo la scoperta della malattia della moglie… il resto è scritto nelle righe di questo “patto” in musica…buon ascolto!

Negrita, Brucerò per te
Testo e musica: Pau
Negrita, Dannato vivere (2011)

Che cos’ero intorno a vent’anni? 
un manicomio in un letto di danni
sogni sciatti, notti di festa 
tiravo sassi alla tua finestra 
ma cos’hai visto in questo qui?
e quella cosa è ancora lì o no?
o no? o no? o no? 
E ora, amore, dopo una vita 
cosa pensi che ti dica?
sei l’aurora boreale
sei la luce che squarcia il mio vuoto banale 
Brucerò per te 
mi ferirò per te
io brucerò per te
mi ammalerò per te 
Davanti a te un plotone schierato 
esplode colpi e non prende fiato mai
sarò con te ovunque andrai
ti prego dimmi che non t’abbandonerai 
Primavera, festa del mondo 
mentre io, io mi nascondo
è che non m’importa niente
di quello che succede, nemmeno della gente
voglio solo stare con te
e rivederti ridere 
E brucerò per te 
mi ferirò per te 
E la Luna pensa per sè 
se ne frega di noi
ma io lo so che tornerai
l’universo si muove e non smetterà mai 
E brucerò per te 
mi ferirò per te
io brucerò per te
mi ammalerò per te 
Amica cara, amica speranza 
parti da qui, dalla mia stanza
e vola, sali più in alto della paura
che ci corrode, che ci tortura, e vai! 
Corri più della paura 
che ti corrode, che ti consuma, e vola
io lo so che lo sai fare
e niente ci potrà fermare più

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