| Patti chiari |
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| Scritto da fra Marcello Longhi rileggendo il Catechismo della Chiesa cattolica nn. 50-73, 1362-1368 | |||
Ci sono però altri ambiti nei quali si usano questi stessi termini, come l’ambito delle amicizie e degli affetti. Qui grazie a Dio i contenuti e i modi cambiano completamente. Viene da dire: dimmi con chi ti allei e ti dirò chi sei… Nell’ambito della nostra fede ebraico-cristiana il termine alleanza ci riporta alla storia della autocomunicazione di Dio, che chiamiamo Rivelazione. Dio ha scelto di rivelare a noi se stesso, ha preso l’iniziativa di farsi conoscere come Amore e di coinvolgerci nel suo progetto di benevolenza verso tutte le creature. Rivelando chi lui è, Dio vuole renderci capaci di rispondergli, di conoscerlo e amarlo molto più di quanto saremmo capaci da noi stessi. Conoscerlo ci permette di condividere la sua stessa vita! Se lo conosci, lo ami! Dio si è fatto conoscere gradualmente attraverso “eventi e parole” che sono “intimamente connessi tra loro” (Concilio Vaticano II, Dei Verbum, 2) e si chiariscono a vicenda. Questo processo è avvenuto per tappe ed è culminato nella persona di Gesù, la Parola fatta carne: Gesù è lui stesso la “nuova ed eterna Alleanza”. Dio crea tutto per amore, abita l’amicizia intima e fiduciosa con Adamo ed Eva, supera il loro peccato di sfiducia con la promessa della Redenzione-liberazione; si allea con Noè dopo il diluvio e annuncia la sua paternità verso tutte le nazioni, sceglie di Abramo e il piccolo popolo nato da lui e lo chiama a preparare la ricomposizione di tutti i suoi figli nell’unità della Chiesa di Gesù. Offre a Mosè l’alleanza del Sinai e gli fa dono della sua Legge. Attraverso i Profeti fa crescere il suo popolo nell’attesa di un’alleanza nuova ed eterna destinata a tutta l’umanità e inscritta nei cuori. Quando i tempi sono stati maturi Dio si è rivelato a noi completamente per mezzo del suo Figlio Gesù, nato da Maria di Nazaret: lui è tutto Dio per noi. Gesù è lui stesso la “nuova ed eterna Alleanza”. Gesù ci offre l’amicizia eterna del Padre suo che per vincere la nostra diffidenza e indifferenza chiede al suo Gesù di donarci tutta la sua vita, fino alla fine. “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” e “Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi” (Lc 22,19-20). Nell’Eucaristia di ogni domenica, di ogni giorno , Gesù dona lo stesso corpo che ha consegnato per noi sulla croce, lo stesso sangue che egli ha “versato per molti, in remissione dei peccati” (Mt 26,28). Guardando Gesù, il nostro “alleato crocifisso e risorto” ci accorgiamo che lui non ha affari da difendere, non ha manovre da concludere sottobanco, non ha nemici da combattere. Gesù ha solo una amicizia da offrirci, un patto di amore nel quale lui investe tutto e non chiede niente in cambio. Un’alleanza gratis! Qualcuno pensa: non è possibile, ci deve essere una fregatura nascosta da qualche parte, nessuno fa niente per niente… Gesù, il nostro alleato crocifisso, era nudo sulla Croce: non aveva più nulla da nascondere. E, risorto, non ha nascosto le ferite della sua passione che potevano essere lette come segni del suo fallimento. Entrare nell’alleanza con Gesù significa lasciare che lui ci offra il suo Corpo e il suo Sangue e decidere anche noi di fare lo stesso per ogni altra persona: “Fate questo in memoria di me”. Ma quando questa decisione si poggia sul nostro moralismo, sul nostro giudizio razionale ci scontriamo subito con i “conflitti di interesse” e incominciano le solite guerre… Possiamo entrare nell’alleanza di Gesù e offrire con lui il nostro corpo e il nostro sangue solo quando lo accogliamo, lo ascoltiamo e gli parliamo nel centro di noi stessi, il cuore. «Il cuore è la dimora dove sto, dove abito (secondo l’espressione semitica o biblica: dove “discendo”). È il nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione e dagli altri; solo lo Spirito di Dio può scrutarlo e conoscerlo. È il luogo della decisione, che sta nel più profondo delle nostre facoltà psichiche. È il luogo della verità, là dove scegliamo la vita o la morte. È il luogo dell’incontro, poiché, ad immagine di Dio, viviamo in relazione: è il luogo dell’Alleanza. La preghiera cristiana è una relazione di Alleanza tra Dio e l’uomo in Cristo. È azione di Dio e dell’uomo; sgorga dallo Spirito santo e da noi, interamente rivolta al Padre, in unione con la volontà umana del Figlio di Dio fatto uomo». La preghiera del cuore fa nascere e alimenta la scelta di essere “alleati” di Gesù, di amare con lui ogni uomo e ogni storia, fino al suo ritorno.
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Alleanza… alleanze: termini che in questi nostri tempi e in certe accezioni sono finiti sul libro degli “indagati”. Fanno pensare a tresche politiche, ad appoggi incrociati per difendere manovre e interessi, ai clan mafiosi che si accordano tra loro a livello nazionale o internazionale. Alleanze di branco: vengono in mente le bande violente, che si alleano e si combattono…
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