| Poche chiacchiere più parola - Esagerato!!! |
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| Scritto da + Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina | |
«Simone, Simone, ecco: io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli».
Nel vangelo chi incarna di più questa tensione però è un uomo maturo: è Pietro. Lui è sempre pronto, entusiasta, deciso. È il primo a partire, a decidersi per Cristo: «con te sono pronto ad andare anche in prigione e a morte… Signore dove vuoi che io vada: tu solo hai parole di vita piena». È l’uomo dei grandi desideri. Ma è l’uomo dei grandi capitomboli. Appena ha detto e promesso coraggio indomabile e fedeltà assoluta, basta una donnetta per sprofondarlo nel massimo dei tradimenti. La carne, da cui parte il suo entusiasmo, non è in grado di stare al passo con i suoi slanci. E, ogni volta che si fida di sé, cade. Quando cammina sul lago e comincia a non guardare il maestro, ma se stesso, affonda; quando si esalta solo del suo entusiasmo, rinnega; quando promette senza fondare sulla Parola che è Gesù, si infiacchisce, perde forza. La fedeltà è un dono di Dio: è avere un cuore che batte, ma è anche capacità di metterlo nelle mani di Dio, di metterlo cuore a cuore vicino al suo. È Gesù che ci dà la forza di essere fedeli ai sogni di bontà che ci suggerisce. La nostra vita da sola non ce la fa. Lui, nella nostra debolezza, manifesta la sua forza. Lui ci fa piangere lacrime di pentimento, il primo passo per essere fedeli. Giuda non l’ha mai fatto. Pietro sì. Quel canto del gallo non solo annuncia un nuovo giorno, non solo fissa nella coscienza di Pietro il suo imperdonabile tradimento, ma annuncia anche uno sguardo forte, dolcissimo, amoroso, struggente, ricreatore di Gesù. Da un a parte, Pietro che si accovaccia a terra e piange, dall’altra Gesù sfinito, tutto a disposizione senza riserve ma con uno sguardo da vincitore. Incrocia gli sguardi di Pietro e offre il perdono e la forza di una nuova fedeltà.
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La vita è fatta di grandi slanci, di intuizioni incontenibili che ti proiettano su orizzonti nuovi, di passioni travolgenti che non riesci a contenere. Il cuore dell’uomo non è fatto per stare a contare soldi o ad adattarsi alla mediocrità: batte per amori grandi. L’intelligenza quando si adatta smentisce la sua funzione, si realizza solo nel trovare nuove strade, nuove vie per un vita bella, felice. La giovinezza soprattutto è tempo di passioni forti, di ideali alti, di fantasia senza briglie, di sogni esagerati.
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