| Accanto a chi è povero |
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| Scritto da Marta e Chicco, 33 e 31 anni | |
Info (anche per le zone di centro e sud Italia):
La missione è una delle tante dell’Operazione Mato Grosso, un movimento di persone che lavora gratuitamente per i poveri dell’America Latina. In Italia l’Operazione Mato Grosso è viva attraverso un vasto numero di gruppi di ragazzi, giovani e meno giovani che, lavorando in modo gratuito nel loro tempo libero, raccolgono i soldi per sostenere le missioni dove si trovano altri amici italiani, che invece hanno scelto o di fare un’esperienza breve come la nostra, oppure di vivere come permanenti fra i poveri. La casa dove siamo stati noi c’è dal 1998 circa, grazie al desiderio di p. Daniele Badiali - assassinato nel 1997 -, il quale sognava una casa per questi bimbi altrimenti lasciati a morire a causa della loro condizione fisica e mentale. Questa avventura innanzitutto ha generato in noi tanta gioia nel cuore! Una gioia che ci sforziamo di tener viva… continuando a lavorare anche qui per loro, insieme ad altri ragazzi giovani… anche per sopravvivere a questo mondo così caotico e complesso, cercando in modo semplice di vivere qualcosa di buono per la nostra vita. In missione ci siamo scontrati con una cultura diversa, con una vita scandita da tempi e modi tutti contrari ai nostri… Soprattutto ci siamo scontrati con una povertà estrema, dura da digerire: una povertà non solo materiale, ma anche fisica, come quella dei bambini che vivevano con noi e che hanno malformazioni e problemi molto gravi… il che ti fa riflettere, cambiare qualcosa dentro di te…! La nostra è una gioia che viene dal desiderio di “donarsi agli altri” di sentirsi vivi per gli altri, che viene dalla voglia di vivere una vita buona! Nei vari gruppi dell’OMG, attraverso campi di lavoro dove si lavora insieme per i poveri, viene data a chi vuole anche la possibilità, oltre che di trovare nuovi amici, di provare a guardare il mondo con occhi diversi… un po’ controcorrente! Per noi la vita è solo una, è un dono e vale la pena spenderla bene!
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L’anno scorso, insieme ai nostri due bambini (Pietro di 3 anni e Irene di 10 mesi), siamo stati per sei mesi in Perù a San Luis, in una casa di bambini molto poveri e disabili: un’esperienza molto forte e desiderata da tanto tempo.
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