Per Francesco è chiaro che, nella minorità, la creatura fa la cosa più grande che possa fare: imitare il comportamento di Dio!
Francesco d’Assisi ha voluto che i suoi frati fossero minores. Che cosa vuol dire essere minori? C’è ancora spazio in questa società, in cui si fa la gara a chi sia il più grande, il più potente, il più bello, il più bravo, il più intelligente…, per essere minori? “Minore”, infatti, deriva dal latino “minus”: che vuol dire “minore di”, “più piccolo di”, “inferiore a”… Ma, nella cultura dell’essere “di più degli altri”, non è forse vero che chi non prevale viene guardato con un po’ di compassione? Come mai san Francesco ha voluto chiamarsi con un nome così fuori moda, anche ai suoi tempi? Era forse un timido? Una persona psicologicamente insicura, che delegava le proprie decisioni agli altri e che si faceva mettere “i piedi sulla testa”? A leggere i suoi scritti, sembra proprio di no. Pensate che proprio san Francesco, che si ritiene ultimo, piccolino e illetterato, si mette a scrivere lettere circolari ai “reggitori di popoli”, ammonendoli duramente sulla loro responsabilità, e anche a tutti i fedeli sparsi del mondo intero raccomandando con forza cosa debbano fare per salvarsi. Francesco dunque, appare contemporaneamente piccolo e grande! Da dove nasce questo parlare con franchezza (parresia) e libertà anche ai grandi di questo mondo? La risposta sta nella stessa esperienza di Francesco, tutto in lui incomincia dallo stupore per come Dio si comporta: l’Altissimo si è fatto piccolissimo, l’Eterno è diventato un tratto di tempo, il Tutto un frammento, il Verbo di Dio si è fatto figlio di Maria di Nazareth, che ha dato la vita fino alla umiliazione della croce. Ecco chi è il “vero minore”! è Dio che si umilia fino alla morte, non per debolezza, ma per amore! È lui che si è messo all’ultimo posto riscattando tutti gli ultimi della terra. Allora, per Francesco, nella minorità la creatura fa, in realtà, la cosa più grande che possa fare: imitare il comportamento di Dio! Da qui si capisce l’origine della libertà di Francesco davanti a tutto e a tutti: quanto più imiti Dio nella via dell’umiltà e tanto più sei libero dai potenti e dalle seduzioni ammiccanti di questo mondo. Minorità è, per questo, sinonimo di vera libertà!
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