Essere o fare?

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La chiamata ad essere minore esige da tutto me stesso l’impegno di pormi davanti ai miei fratelli con la consapevolezza che anche loro sono parte concreta di quel dono gratuito di amore che è Gesù stesso.

Pag13_Innovision_3563793740_230726c519_oEssere frate minore o fare il frate minore?

Il verbo più bello per descrivere cosa significhi per me vivere da minore, sia proprio il verbo essere.

È bello, perché comprende tutta la mia esistenza e la invita a porsi davanti alla realtà che mi viene incontro, con la consapevolezza che tutto, ma proprio tutto, è preceduto dal bene che Gesù, onnipotente e grande nell’amore, mi offre in modo totalmente gratuito!!! Io piccolo di fronte a lui grande!

Questa chiamata ad essere minore chiede, quindi, a tutta la mia esistenza l’impegno di pormi davanti ai miei fratelli con la consapevolezza che anche loro sono parte concreta di quel dono gratuito di amore... e questo mi può aiutare ad essere libero da quelle pretese e da quei capricci che, a volte, non mi permettono di accogliere l’altro per ciò che di bello è. E questo mi permette anche di sorprendermi!

Mi ricordo un episodio molto simpatico. Avevo incontrato un frate che “a pelle” mi stava antipatico, e mi metteva anche un po’ di soggezione; invece, con il tempo, ho imparato a conoscerlo per ciò che di bello era veramente, e alla fine è diventato uno di quei fratelli con i quali è bello aprirsi e confidarsi.

Essere minore mi spinge anche ad essere riconoscente per quei doni concreti che quotidianamente ricevo: la salute, la bellezza di vedere, di parlare, di muovermi, di relazionarmi e di  camminare da uomo verso Gesù... e infine, mi invita a guardare alla realtà di ciò che sono con pazienza, con misericordia e con la consapevolezza di essere accompagnato da un amore grande che sa guardare oltre.

Commenti dei lettori

avatar fabio
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pace e bene fra ricky..
ho riletto questo articolo chissà quante volte, mi piacciono le parole semplici che usi per parlare di te stesso...
è prorpio vero, l'amore è una cosa gratuita, io dico sempre che è un dono che qualcuno ci da, ad alcuni un po di più ad alcuni un po di meno, ma penso che non importi quanto amore ciascuno ha, ma quanto amore ciascuno da agli altri....
Tante volte anche io mi sento minore, in un altro sesnso però, difronte a quante persone ti vogliono bene e ti amano tu non riesci mai a cercare di dare a tua volta quell'amore che ricevi.... solo qualcuno da quell'amore grande che allora riusciamo ad affrontare le difficoltà, ma nello stesso tempo ti senti sempre inferiore di fronte a quell'amore che Qualcuno ti da......

pace e bene fabio
Martedì 09 Febbraio 2010, 22:27
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