| Posso ancora credere in mio fratello? |
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| Scritto da Una sorella che vuole un mare di bene a suo fratello | |||
Che fare se è tuo fratello che non riesci ad aiutare? Che dire quando è proprio lui, sangue del tuo sangue, a non capire il tuo aiuto? A chiedere sempre…? A non accettare le regole del gioco? A chiuderti le porte quando non ti vuole ascoltare? Non puoi sostituirti a lui. Non puoi imporre la tua presuntuosa razionalità. Non puoi decidere per lui. Lui non è te.
Quasi a dire che ognuno ha un proprio ruolo, e comunque, sempre, una responsabilità verso l’altro. Sì, ma da che parte si guarda? Sono passati anni ormai, anni che mi hanno fatta crescere, dentro e fuori: direi proprio plasmata sino a mostrarmi in questa forma e sostanza… in cui mi sento bene, mi riconosco. Ma il prezzo è stato alto. La piccola ero io, appunto, ma non so per quale ragione io abbia dovuto caricarmi sulle spalle le pesanti fatiche della famiglia, senza poterle condividere con il fratello grande, quello che ti dovrebbe dare il buon esempio, quello che ti copre, quello a cui chiedere sempre un buon consiglio. Invece sola. Anzi, di più. Sola a combattere anche contro il fratello maggiore che, per molte scelte inopportune, si ritrova senza lavoro, senza casa, nella precarietà, in una realtà, la nostra, sempre più spietata. Come camminare su un sentiero in salita con uno zaino carico di sassi, digiuna e col vento a sfavore. Fa un po’ ridere come esempio, ma io ho camminato molte volte così, e lo zaino me lo riempiva lui… Che fare allora se è tuo fratello che non riesci ad aiutare? Che dire quando è proprio lui, sangue del tuo sangue, a non capire il tuo aiuto? A chiedere sempre…? A non accettare le regole del gioco? A chiuderti le porte quando non ti vuol ascoltare? Non puoi sostituirti a lui. Non puoi imporre la tua presuntuosa razionalità. Non puoi decidere per lui. Lui non è te. Ti vien voglia di mandare a quel paese il mondo intero, primo fra tutti, tuo fratello. E sparire. Azzerare tutto. Ricominciare da un’altra parte, dimenticare… Ma non è possibile. E nemmeno lo desideri, in fondo in fondo… È difficile. È difficile per tutti vivere, “starci dentro”, nei piccoli o grandi casini… Guardi il crocifisso e ti domandi “quante volte ancora?”… e lui è lì a dirti: “sempre e comunque”. Qualcuno un giorno mi ha detto: “Tutto e ogni cosa che capisco, la comprendo solo perché amo”. Non sempre riesco, naturalmente, ma ci provo! E quando riesco, credo una volta in più in mio fratello…
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Sono io la piccola, ma in casa questo non è mai stato evidenziato, anzi…!
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