| Non girarti dall’altra parte! |
|
|
| Scritto da Maichol, 22 anni | |
Per conoscere meglio “Libera”, visita il sito www.libera.it: troverai informazioni anche sul gruppo lombardo.
La scorsa estate sono andato in Sicilia, insieme alla mia parrocchia, a vivere un’esperienza con la cooperativa “Libera terra”, un’associazione fondata da don Luigi Ciotti, che da anni si occupa di riscattare i terreni sequestrati alla mafia, per creare piccole comunità che svolgono diverse attività socialmente utili (ad esempio il recupero di tossicodipendenti e/o la produzione di alimentari equo-solidali). “Libera” non risponde con la violenza alla violenza, ma si preoccupa di sconfiggere la mafia, sottraendo ad essa i giovani che rischiano di finire nei clan perché non hanno altre possibilità, o formando le coscienze attraverso degli incontri nelle varie comunità. Questa lotta non è facile… “Libera” ha subìto e continua a subire ritorsioni per questo: spesso i campi di grano prendono fuoco, o gli attrezzi utilizzati per i campi vengono sabotati… ma non si arrende! Il suo impegno lo si può racchiudere delle parole che don Ciotti ha pronunciato a Napoli il 21 marzo, in occasione della giornata della memoria delle vittime della mafia:”Ai giovani chiedo di non girarsi dall’altra parte e ai mafiosi dico ‘convertitevi!’, perché noi vi porteremo via tutto e non vi resterà più nulla”. Raccogliendo le testimonianze di molte persone che da anni si impegnano nella lotta alla mafia, come ad esempio Rita Borsellino (sorella del giudice assassinato nel 1992), ho sentito spesso dire che il vento sta cambiando, che questa generazione può dare lo scacco definitivo alla mafia: questo non riguarda solo i giovani siciliani, ma tutti i giovani di qualsiasi regione anche al nord dove la mafia sembra non esserci. Non giriamoci dall’altra parte: l’etica libera la bellezza!
|



La Sicilia. Da qui è partito il mio viaggio con Libera. Dalla Sicilia terra tanto bella quanto devastata da una piaga terribile che da più di 50 anni la tiene prigioniera: la mafia. In questa terra (come in altre dove è presente lo stesso problema) si combatte una lotta tra fratelli, tra gente delle stesso paese ed a volte addirittura della stessa famiglia.
Commenti dei lettori