I numeri della rivista STP
Sui tuoi passi è la rivista bimestrale del Centro di pastorale giovanile e vocazionale dei frati minori cappuccini della Lombardia


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Novembre-Dicembre 2011

Quando due persone si mettiamo d’accordo in vista di un obiettivo, quando si progetta insieme qualche cosa, quando ci si impegna a venirsi incontro vicendevolmente in caso di bisogno, di solito parliamo di alleanza: un termine che siamo abituati a utilizzare in campo militare, politico, economico, educativo…

“Allearsi” è un verbo che dice la relazione inclusiva ed aggregante di due o più persone o realtà che, al tempo stesso rivela un aspetto esclusivo: io mi alleo con te, ma non con altri… o, peggio ancora, mi alleo con te contro altri. La Bibbia, mutuandolo dal linguaggio militare, utilizza il termine alleanza per indicare quella relazione che intercorre tra Dio e il suo popolo. Con due distinzioni.

Per prima cosa, l’alleanza con Dio non è un accordo reciproco, che suppone l’impegno di entrambi i contraenti a rispettare un patto: quando Dio stipula l’alleanza con Abramo è lui a garantire fedeltà e a rischiare del suo; con molto realismo, ma anche con quella tenerezza di papà che gioca col suo bambino e gli dà l’impressione di poter giocare “alla pari”, senza umiliarlo, ad Abramo e al suo popolo Dio non chiede garanzie, né pone condizioni… se non quella di accettare la sua amicizia, l’alleanza appunto.

Inoltre, quello tra Dio e il suo popolo non è un rapporto esclusivo, ma inclusivo… cioè, Israele è popolo eletto e votato a una salvezza che non è solo sua, ma che riguarda, di riflesso, tutta l’umanità. E quando Israele non è stato fedele a questa alleanza e a questa missione, proprio in vista di questa “salvezza universale”, è entrato in gioco il Figlio stesso di Dio.

Per noi, alleanza è entrare nella consapevolezza che la nostra esistenza non è una pallina lanciata a caso nell’universo, che non siamo abbandonati a noi stessi, ma siamo nel cuore di Dio, al centro delle sue relazioni e della sua attenzione… che è lui a compromettere se stesso per noi o, per dirla con Isaia, “Dio è con noi”.

È, quindi, l’invito ad uscire dall’ansia di dover dimostrare chissà cosa a quel Dio che ci chiede solo di lasciarci raggiungere dalla sua amicizia: lui è fedele ed è sulla sua fedeltà che riponiamo la nostra salvezza.

Con Chiara d’Assisi, auguro a me e a tutti di fare esperienza del “Dio con noi” e che “egli ci conceda di essere sempre con lui!”.

 Sui tuoi passi novembre 2011 - Lui c’è.pdf 2.93 MB


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