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Che cos’è la preghiera?

Scritto da Fra Marcello.

La preghiera di chi cerca Dio in dialogo con Gesù non può essere altro che la relazione personale con Dio, vivo e vero, una relazione che concede spazio di parola a noi e a Lui.

Mentre Gli parliamo di tutte le cose che ci riempiono la testa e che così spesso ci angosciano può nascere in noi una curiosità naturale: “Chi sei Tu che mi ascolti?”

 

“Chi se' tu, o dolcissimo Iddio mio? Che sono io, vilissimo vermine e disutile servo tuo?” (Fonti Francescane 1915)

Sono le parole della preghiera di San Francesco sul Monte della Verna prima di ricevere il dono delle Stigmate.

Francesco si rende conto con il suo istinto di amante che chiedere a Dio “Chi sei TU?” comporta naturalmente chiedersi “Chi sono IO di fronte a Te?”

Ecco perché l' umiltà è il fondamento realistico della preghiera. “Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare”( Lettera di San Paolo ai Romani 8,26 ). 

Nel dialogo con Dio prendiamo le misure di noi stessi, ci riconciliamo con la nostra bellezza da Lui amata e accettiamo i nostri limiti.

La preghiera diventa poi fonte di sorpresa e meraviglia quando scopriamo che Dio in Gesù ci cerca per primo ed è Lui che ci chiede da bere

Gesù ha sete; la sua domanda sale dalle profondità di Dio che ci desidera. 

Che lo sappiamo o no, la preghiera è l'incontro della sete di Dio con la nostra sete

 

“Dio ha sete che noi abbiamo sete di lui” (S. Agostino)

 

La nostra preghiera, anche quella di domanda, è paradossalmente una risposta

Risposta al desiderio ferito del Dio vivente: “Essi hanno abbandonato me, sorgente d'acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate” ( Ger 2,13 ), risposta di fede alla promessa gratuita della salvezza, risposta d'amore alla sete di Gesù, il Figlio unigenito del Padre.

 

Qualunque sia il linguaggio della preghiera (gesti e parole), noi preghiamo con tutto ciò che siamo. 

Ma, per indicare il luogo dal quale sgorga la preghiera, le Scritture parlano talvolta dell'anima o dello spirito, più spesso del cuore (più di mille volte). E' il cuore che prega

Se il cuore è lontano da Dio, l'espressione della preghiera è vana.

 

Il cuore è la dimora dove sto, dove abito (secondo l'espressione semitica o biblica: dove “discendo”). 

E' il nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione e dagli altri; solo lo Spirito di Dio può scrutarlo e conoscerlo. 

E' il luogo della decisione, che sta nel più profondo delle nostre facoltà psichiche. 

E' il luogo della verità, là dove scegliamo la vita o la morte. 

E' il luogo dell'incontro, poiché, ad immagine di Dio, viviamo in relazione con Lui: è il luogo dell'Alleanza, il luogo del patto d’amore tra noi e Dio.

 

La preghiera cristiana è la relazione di Alleanza tra Dio e l'uomo che avviene in Cristo. 

E' un’azione che coinvolge completamente Dio e l'uomo; sgorga dallo Spirito Santo e da noi, interamente rivolta al Padre, in unione con la volontà umana di Gesù, Figlio di Dio fatto uomo.

 

Nella Nuova Alleanza del Vangelo la preghiera è in sintesi la relazione vivente dei figli e delle figlie  di Dio con il loro Padre infinitamente buono, con il Figlio suo Gesù Cristo e con lo Spirito Santo. 

La grazia della Presenza di Dio nella storia è “l'unione della Santa Trinità tutta intera con lo spirito tutto intero”. La vita di preghiera consiste quindi nell'essere abitualmente, normalmente alla presenza di Dio e in comunione con lui. 

Questa comunione di vita ci è sempre possibile, perché, mediante il Battesimo, siamo diventati un medesimo essere con Gesù [Cf Rm 6,5 ]. 

La nostra preghiera è cristiana in quanto è comunione con Gesù Cristo e si dilata nella Chiesa, la famiglia di tutti i credenti, che è il suo Corpo. 

Le dimensioni della preghiera sono quelle della preghiera di Gesù, sono le dimensioni del suo Amore [Cf Ef 3,18-21 ].

 

Scriveva Santa Teresa di Gesù Bambino: “Per me la preghiera è uno slancio del cuore, un semplice sguardo gettato verso il cielo, un grido di gratitudine e di amore nella prova come nella gioia”.

 

Fra Marcello, rileggendo il Catechismo della Chiesa Cattolica nn. 2558-2565.

Frati Minori Cappuccini - Pastorale Giovanile Vocazionale
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