| La fede |
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| Scritto da fra Roberto Pasolini |
Lunedì - XXXII settimana del Tempo OrdinarioLetture: Sap 1,1-7 / Sal 138 / Lc 17,1-6 La bella notizia, oggi, riguarda la fede. Non quella facile, nemmeno quella presunta. Quella scomoda e vera, di cui il Maestro Gesù mai si è stancato di parlare. Nel vangelo di oggi la fede nel Padre e nell'avvento del suo regno si declina nell'atteggiamento del perdono. Gesù ne parla con chiarezza, dicendo due cose: non scandalizzatevi, perdonatevi sempre.Scandalizzare significa essere d'inciampo all'altro, impedirgli il cammino mediante un ostacolo che lo costringe a cadere per terra. Questo noi facciamo ogni volta che smettiamo di perdonare e diciamo: "Adesso basta, non ne posso più! Tu con me hai chiuso". Invece il Signore ci esorta a non stancarci mai di praticare la misericordia: «Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ornerà a te dicendo: "Sono pentito", tu gli perdonerai» (Lc 17,3-4). Di fronte a questo insegnamento gigante, gli apostoli non sanno fare altro che chiedere aiuto al Signore: «Aumenta la nostra fede!».
Il granello è l'immagine perfetta di ciò che è la fede: qualcosa di piccolo in cui è racchiuso un grande potenziale di vita, capace di espandersi e diventare grande come una pianta. In ogni istante possiamo esprimere o smentire questa fede, rivelando quanto il nostro cuore è disposto a credere nel sogno di Dio - la fraternità tra gli uomini - e nel suo modo di realizzarlo - l'amore che perdona.
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Giovani 

La bella notizia, oggi, riguarda la fede. Non quella facile, nemmeno quella presunta. Quella scomoda e vera, di cui il Maestro Gesù mai si è stancato di parlare. Nel vangelo di oggi la fede nel Padre e nell'avvento del suo regno si declina nell'atteggiamento del perdono. Gesù ne parla con chiarezza, dicendo due cose: non scandalizzatevi, perdonatevi sempre.
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