In ascolto

“Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore...” Dt 6,4
Ascoltare qualcuno significa aprirsi all'accoglienza, dedicare tempo e attenzione.
Mettersi in ascolto della Parola significa accogliere nel tuo cuore e nella tua vita Colui che l'ha pronunciata per te.
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Il valore delle pause

Scritto da fra Roberto Pasolini.

Giovedì della VI settimana di Pasqua

At 18,1-8 / Sal 97 / Gv 16,16-20

20130509-ilvaloredellepauseLe Scritture di oggi orientano la nostra riflessione sul significato del tempo, in particolare su quei momenti che, in prima battuta, ci sembrano inutili e insopportabili pause nello spartito della nostra vita.

Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete (Gv 16,16) 

Queste parole brevi, misteriose, che Gesù rivolge ai suoi nell’intimità dell’ultima cena consumata insieme, suscitano non poco stupore e perplessità. La spiegazione del Maestro non è chiarissima, ma molto intrigante.

In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. 
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia (16,20)

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Gradualità

Scritto da fra Roberto Pasolini.

Mercoledì – VI settimana del Tempo di Pasqua

At 17,15.22-18,1 / Sal 148 / Gv 16,12-15

20130508-gradualitàNon fu certo un disastro. Anzi, con la sua non comune capacità di entrare in dialogo con qualsiasi contesto culturale, l’apostolo Paolo riuscì a farsi ascoltare volentieri nell’Areopago di  Atene. Il suo spirito di osservazione e la sua profonda intelligenza gli permisero di saper catturare prima l’attenzione dei cittadini ateniesi, facendo riferimento alla loro cultura religiosa e poi di azzardare l’annuncio evangelico.

Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio (At 17,23) 

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Bene per noi

Scritto da fra Roberto Pasolini.

Martedì della VI settimana - Tempo di Pasqua

At 16,22-34 / Sal 138 / Gv 16,5-11

20130507-benepernoiI discepoli non sembravano affatto contenti, tuttavia il Maestro non ha cambiato idea. Anzi, ha persino tessuto l’elogio di quel prossimo, amaro addio. 

È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; 
se invece me ne vado, lo manderò a voi (Gv 16,7) 

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Aperti

Scritto da fra Roberto Pasolini.

Lunedì – VI settimana del Tempo di Pasqua

At 16,11-15 / Sal 149 / Gv 15,26-16,4

20130506-apertiCosa fa lo Spirito Santo, dopo che Gesù ha vissuto e compiuto il suo mistero pasquale? Come opera nella vita della chiesa e nella storia del mondo? Potrebbero essere queste le domande che si sollevano di fronte alle due letture di oggi. Il vangelo imbocca la strada dell’approfondimento contenutistico, il racconto degli Atti invece risponde con un’esemplificazione storica.  

Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre,
egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, 
perché siete con me fin dal principio (Gv 15,26-27)

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Se (e solo se)

Scritto da fra Roberto Pasolini.

VI Domenica di Pasqua – Anno C

At 15,1-2.22-29 / Sal 67 / Ap 21,10-14.22-23 / Gv 14,23-29

20130505-seesoloseI momenti più difficili e traumatici della vita nascondono una gloria e offrono imprevedibili possibilità di amore, diceva il vangelo di domenica scorsa. E amare, in fondo, è il motivo per cui esistiamo in questo mondo. Il nostro cuore gode di una certa autonomia, rivelandosi capace di legarsi a tante cose, a tante persone. In questa domenica del tempo pasquale che precede l’Ascensione e, finalmente, la Pentecoste, il Signore Gesù rivendica il diritto di poter ricevere una parte della nostra affettività. Assicurandoci che ne vale proprio la pena. Per lui e per noi.  

Frati Minori Cappuccini - Pastorale Giovanile Vocazionale
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